
Lo spritz è un aperitivo alcolico i cui natali storici hanno radici ai tempi della dominazione Austroungarica nel Friuli Venezia Giulia, in particolare nell'area di Trieste. Nella sua forma più tradizionale, ovvero una semplice mescolanza fra acqua frizzante e vino (rosso o bianco), viene tuttora comunemente consumato a Trieste e provincia, dove alle varianti con altre bevande, più simili ad un aperitivo vero e proprio e descritte in seguito - vengono date altre denominazioni dialettali.
Non esiste una composizione univoca per lo spritz, ma varianti cittadine, a loro volta interpretate liberamente dai baristi, ognuno con una propria preparazione particolare. Un comune denominatore tra le varianti esistenti è comunque la presenza di vino bianco ed acqua gassata o seltz.
A Padova ed a Venezia, lo spritz viene preparato mescolando alla base di prosecco e seltz del Campari, dell'Aperol o del Cynar ed aggiungendo una fetta di limone, d'arancia o un'oliva. Nel Trentino lo spritz è altrettanto rinomato sia tra i giovani che tra gli anziani, i quali generalmente per indentificare il prodotto usano il sinonimo bianco con Aperol. Solitamente se a Trento, Rovereto o Riva del Garda (i maggiori centri delle zone di consumo) si ordina uno spriz la ricetta non cambia: si tratta di ghiaccio, Aperol, spumante e una fetta di arancia. La vera variante, nelle varie zone, è la tipologia e il gusto dello spumante. A Trento spicca per lo spumante Ferrari, come anche a Riva del Garda mentre nel roveretano e Val Lagarina oltre ai vari spumanti può variare con la sostituzione con prosecco. In una variante la seltz si sostituisce con del gin.
E a voi, com'è che ve piase? Lissio, Aperol o Campari?
