venerdì, 29 febbraio 2008

Cotizzare
Provarci con ragazze/i. Da cui COTIZZA= colui/colei che cotizza e COTIZZAGGIO/ COTIZZING= atto del cotizzare.
Deriva inspiegabilmente da "cotizza", un dolce del lago di Como. E' usato nelle compagnie di amici e si sta diffondendo a Como.
   
                                                    
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Ingredienti:

130 g di farina
190 g di latte
3 uova
1 presa di sale
zucchero a velo q.b.
olio per friggere

Sbattete le uova in una terrina abbastanza capiente, quindi fate cadere a pioggia la farina, il sale e per ultimo il latte a temperatura ambiente, aggiunto a filo.
Lavorate il composto per amalgamare bene gli ingredienti. Cuocete l'impasto in poco olio, come fosse una frittata. Spolverate con zucchero e servite tiepido. (consiglio, qualche goccia di Grand Marnier).

postato da: martyna25 alle ore 11:40 | link | commenti (6)
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giovedì, 28 febbraio 2008

Art+Review+Issue+19+06+02+2008+11+06+57_edited

postato da: martyna25 alle ore 10:49 | link | commenti
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gallery12858

Se avessi litigato con Chiambretti l’auditel sarebbe volato, ora ci scateniamo, picchiamoci, cosi’ il pubblico lo fottiamo. E’ il conflitto fra la tv di qualità e l’Italia di merda.

Non l'ha presa tanto bene...
L'anno prossimo il Festival lo faranno presentare alla De Filippi...

postato da: martyna25 alle ore 10:47 | link | commenti (3)
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martedì, 26 febbraio 2008

800px-Mist_-_Ensay_region3Ho trovato questa foto, e non so cosa mi abbia colpito così tanto. So solo che la prima cosa che mi è venuta in mente è quella di correre. Correre giù per queste colline australiane. Aprire le braccia come un uccellino, e buttarmi giù di corsa, da sola, con un bel sorriso stampato. Sentire l'aria sul viso, chiudere gli occhi. Sì, ho pensato, ma se chiudo gli occhi andrò sicuramente contro un albero. Come quella volta che da piccolina sono riuscita a scontrarmi contro l'unico palo di una piazza, perché continuavo a girarmi a controllare i palloncini che tenevo in mano. No, no, gli occhi li tengo ben aperti, forse è meglio. Però corro. Più che "corro", che non è proprio il mio sport preferito, e neanche mi riesce bene, direi che "trotterello". Immaginatemi lì, a trotterellare, perchè è lì che, con la mente, sono.
postato da: martyna25 alle ore 15:10 | link | commenti (6)
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32263Il Galateo è reperto d'altri tempi. Quelli in cui il canone delle buone maniere si mandava a memoria e i libri che le insegnavano si tenevano in testa e sottobraccio anche per camminare belli dritti e non allargare i gomiti sulla tavola.
Rileggere le norme di (buona) educazione del tempo che fu. Applicarle ai comportamenti di oggi, e scoprire che non sono affatto démodé:
Sprezzatura. Altrimenti detta nonchalance, noncuranza: sorvegliatissima naturalezza o soave falsità. È la regola numero uno dell'eleganza, la virtù principale e principesca da contrapporre ai vezzi degli sprezzanti e degli snob. Sorridete, fate finta di niente, dissimulate, fate buon viso: ignorate le goffaggini dei gaffeur.
Le posate. Ammesso e non concesso che si sappia impugnarle - la forchetta nella destra ha le punte all'insù, nella sinistra all'ingiù; il coltello si tiene nella destra con l'indice che non arriva mai a toccare la lama - si ricordi che la prima "taglia" uova, patate e verdure, sempre intatte da lama; il secondo raccoglie il formaggio, mai trafitto da forca. Le posate, non toccano mai il pane. Che - eucaristicamente - si spezza con le mani.
In auto. La strada è il luogo dove si è chiamati più esplicitamente che altrove al rispetto: di segnaletiche, precedenze, limiti di velocità, distanze di sicurezza. Il traffico "urbano" è il contesto dove esplodono violenza selvaggia e aggressività. Circolano - in carreggiata e sottopelle - impazienza, smania, insofferenza. Gli automobilisti si danno - ma senza affetto - del tu. Sbottano in male parole, si sbracciano dai finestrini. Per la guida rispettosa, sobria, elegante, non è ancora stata rilasciata la patente, che pure meriterebbe punti. Spiace rilevare che le meno inclini a rallentare o fermarsi per far passare i pedoni sono le signore. Innata signorilità di gran dame cui si deve comunque cedere il passo?
A piedi. Camminando svelti nelle metropoli, o nei corridoi affollati della metro si tiene la destra. Ma al di là delle convenzioni, tra la folla tornano vive e tornano buone regole più elementari. Come l'istinto animale: non ci si fa "troppo sotto", non si tallona quello davanti, non lo si mette in ansia violando - direbbe un etologo - il suo "spazio di fuga". O come i non detti dell'antropologia culturale: "obnubilazione", direbbe un etnologo. Ovvero: non si fissa un estraneo, si fa come se lo avvolgesse la nebbia, come se al suo posto ci fosse un buco nell'aria.
Il guardaroba proibito. A lui: calzoni corti o bermuda in città, camicie a mezze maniche sotto la giacca, canottiere in vista sotto la camicia, sandali con le calze. Un maestro della calza sbagliata fu Federico Fellini: Aldo Buzzi gli insegnò negli anni Quaranta a sostituire i calzini corti fantasia con calze lunghe e nere: "Da allora non ha più avuto problemi (in questo campo)", rivela lo scrittore all'epoca aiuto-regista.
A lei: le griffe ostentate, le calze smagliate, tutine e fuseux fuori dalla palestra, strass e paillette prima del tramonto. Una signora non indossa gioielli vistosi prima delle cinque del pomeriggio o del cinquantesimo compleanno: "fanno cafona", predicava una che faceva Colazione da Tiffany.
Lune storte, musi lunghi, capricci e malumori. Ce li si chiude alle spalle dietro la porta di casa. In pubblico si è sempre amabili, allegri, sereni, sorridenti. "Bad humour è un'imperdonabile forma di cattiva educazione", predicava Gregor von Rezzori, grande scrittore che razzolò da grand seigneur.
L'articolo completo, di Alessandra Iadicicco, lo trovate qui.
postato da: martyna25 alle ore 11:57 | link | commenti (2)
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venerdì, 22 febbraio 2008

como

I miei blog preferiti sono quelli tenuti da giornalisti professionisti (ecco perché ai tempi ho fatto la tesi su di loro). Istintivamente mi ispirano fiducia, serietà ma, soprattutto, verità. Proprio ieri ho scoperto due blog tenuti da miei amici giornalisti di Como. Il primo, Migliavada, impavido giornalita (va meglio?) di Tv Espansione, mentre il secondo, Moretti, si è lanciato in una nuova avventura per la Provincia. Tutti e due  fanno parte di quella "sporca dozzina" (come dicono loro) costretta a seguire costantemente e in prima linea il processo per la strage di Erba (Migliavada dedica all'argomento un secondo blog), tutti e due davvero molto piacevoli alla lettura. 

postato da: martyna25 alle ore 12:23 | link | commenti (5)
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mercoledì, 20 febbraio 2008

Siamo in piena crisi ambientale, questo ormai lo sappiamo. Aggiungiamoci che ormai siamo anche senza soldini...Cerchiamo di stare più attenti ai nostri consumi? Io e Nico direi di sì. Grazie a lui (io sono pigrona), ci siamo abituati a staccare tutte le spine per non lasciare led accesi, a spegnere le luci, a tenere il riscaldamento spento tutto il giorno mentre siamo fuori, a fare una specie di raccolta differenziata. E voi? Ci pensate mai a quanto consumate?

wattsonSe non ne avete alba e aspettate solo le bollette, oggi c'è un aggeggino davvero utile e anche bello. Si chiama Watson (design dello studio DIY KYOTO),  si attacca alla centralina di casa e vi dice quanto state consumando di energia elettrica in questo istante (secondo la valuta che avete impostato) e vi avverte con una luce rossa uno spreco notevole, e con una blu il contrario. Ma c'è di più, oltre ad avere il contatore della foto wireless, se lo collegate al pc vi dà una lista dettagliata dei consumi di tutti gli elettrodomestici. Io la trovo un'ottima idea!

postato da: martyna25 alle ore 13:09 | link | commenti (12)
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lunedì, 18 febbraio 2008

world_hero_v3_cmyk_jpgBasta villette a schiera! Oggi un nuovo mondo è emerso dal mare! The World: 300 isole, al largo di Dubai, composte per formare l'intero planisfero terrestre...In costruzione dal 2003, è stato terminato il 10 gennio scorso. Prezzi? dai 6,2 ai 37 milioni di dollari per isola.
Ecco il video...

postato da: martyna25 alle ore 10:29 | link | commenti (3)
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venerdì, 15 febbraio 2008

paperUOMINI - NON E' CHE CI PIACCIONO LE DONNE BELLE E STUPIDE, E' CHE LE TROVIAMO

Poi spunta una cretina che chiede questo: «Possibile che voi uomini vogliate sempre portarvi a letto le solite Moniche Bellucci o le Manuele Arcuri? Possibile che non vi interessi qualcosa di più cerebrale?». Verrebbe voglia di rispondere che noi sogniamo di andare a letto con Rita Levi Montalcini, verrebbe voglia di rispondere che certe domande in genere sono formulate da donne che si ritengono cerebrali - tu guarda - e che, al tempo stesso, non somigliano né a Monica Bellucci né a Manuela Arcuri - tu guarda.

Non dirò che l’ideale sarebbe una donna sensuale e cerebrale al tempo stesso: non è neanche più tanto vero… La maggioranza degli uomini predilige donne bellocce e stupidelle o, se non proprio cerebrolese, comunque ossequenti a una cultura che le vuole socialmente e fisiologicamente subordinate. È la verità. Il vero problema non è che gli uomini le vogliono così, ma che le trovano: le strade ridondano di femmine allevate in batteria e che, in tanta subordinazione, sguazzano lietamente, maestre nel cogliere tutti i vantaggi del caso. Va da sé che sto parlando di regole e non di eccezioni. Non cominciate a protestare, ora. Magari potremmo aprire una parentesi del noto terrore maschile per la donna cerebrale, ma credo che il problema sia essenzialmente un altro: e cioè che alle donne, di sembrare intelligenti, gliene frega sempre di meno.

Forse l’intelligenza preferiscono più usarla che dimostrarla: ma assieme, o dopo, le altre armi di cui dispongono. I modelli mediatici sono quelli che sono: le donne pensano essenzialmente a sembrare belle e sexy, è attraverso l’aggressività sessuale che ritengono di poter avere riconoscimenti da questa società. Prendete film come Cruel Intentions o Mean Girls, prendete i videoclip di Britney Spears o Christina Aguilera, oppure prendete una tizia come Paris Hilton, prendete le pubblicità sempre più smaccatamente sessuali: la donna di successo, in qualsiasi campo, è seducente e provocatrice, tutto il resto è opzionale. E il punto, oltretutto, è: chi dovrebbe ribellarsi a tutto questo? Gli uomini?

dal blog di Grazia

postato da: martyna25 alle ore 12:37 | link | commenti (2)
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culo

Ecco, vi metto un bel sedere in prima pagina...Contenti? E' un bel vedere? Magari raggiungo qualche contatto in più?

DOMANDA: Come mai il sedere delle donne è sempre freddo? Vediamo se lo sapete...

postato da: martyna25 alle ore 12:03 | link | commenti (7)
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Blogger: martyna25
Nome: marta

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