Cotizzare
Provarci con ragazze/i. Da cui COTIZZA= colui/colei che cotizza e COTIZZAGGIO/ COTIZZING= atto del cotizzare.
Deriva inspiegabilmente da "cotizza", un dolce del lago di Como. E' usato nelle compagnie di amici e si sta diffondendo a Como.

Ingredienti:
130 g di farina
190 g di latte
3 uova
1 presa di sale
zucchero a velo q.b.
olio per friggere
Sbattete le uova in una terrina abbastanza capiente, quindi fate cadere a pioggia la farina, il sale e per ultimo il latte a temperatura ambiente, aggiunto a filo.
Lavorate il composto per amalgamare bene gli ingredienti. Cuocete l'impasto in poco olio, come fosse una frittata. Spolverate con zucchero e servite tiepido. (consiglio, qualche goccia di Grand Marnier).
Se avessi litigato con Chiambretti l’auditel sarebbe volato, ora ci scateniamo, picchiamoci, cosi’ il pubblico lo fottiamo. E’ il conflitto fra la tv di qualità e l’Italia di merda.
Non l'ha presa tanto bene...
L'anno prossimo il Festival lo faranno presentare alla De Filippi...
Ho trovato questa foto, e non so cosa mi abbia colpito così tanto. So solo che la prima cosa che mi è venuta in mente è quella di correre. Correre giù per queste colline australiane. Aprire le braccia come un uccellino, e buttarmi giù di corsa, da sola, con un bel sorriso stampato. Sentire l'aria sul viso, chiudere gli occhi. Sì, ho pensato, ma se chiudo gli occhi andrò sicuramente contro un albero. Come quella volta che da piccolina sono riuscita a scontrarmi contro l'unico palo di una piazza, perché continuavo a girarmi a controllare i palloncini che tenevo in mano. No, no, gli occhi li tengo ben aperti, forse è meglio. Però corro. Più che "corro", che non è proprio il mio sport preferito, e neanche mi riesce bene, direi che "trotterello". Immaginatemi lì, a trotterellare, perchè è lì che, con la mente, sono.
Il Galateo è reperto d'altri tempi. Quelli in cui il canone delle buone maniere si mandava a memoria e i libri che le insegnavano si tenevano in testa e sottobraccio anche per camminare belli dritti e non allargare i gomiti sulla tavola.
I miei blog preferiti sono quelli tenuti da giornalisti professionisti (ecco perché ai tempi ho fatto la tesi su di loro). Istintivamente mi ispirano fiducia, serietà ma, soprattutto, verità. Proprio ieri ho scoperto due blog tenuti da miei amici giornalisti di Como. Il primo, Migliavada, impavido giornalita (va meglio?) di Tv Espansione, mentre il secondo, Moretti, si è lanciato in una nuova avventura per la Provincia. Tutti e due fanno parte di quella "sporca dozzina" (come dicono loro) costretta a seguire costantemente e in prima linea il processo per la strage di Erba (Migliavada dedica all'argomento un secondo blog), tutti e due davvero molto piacevoli alla lettura.
Siamo in piena crisi ambientale, questo ormai lo sappiamo. Aggiungiamoci che ormai siamo anche senza soldini...Cerchiamo di stare più attenti ai nostri consumi? Io e Nico direi di sì. Grazie a lui (io sono pigrona), ci siamo abituati a staccare tutte le spine per non lasciare led accesi, a spegnere le luci, a tenere il riscaldamento spento tutto il giorno mentre siamo fuori, a fare una specie di raccolta differenziata. E voi? Ci pensate mai a quanto consumate?
Se non ne avete alba e aspettate solo le bollette, oggi c'è un aggeggino davvero utile e anche bello. Si chiama Watson (design dello studio DIY KYOTO), si attacca alla centralina di casa e vi dice quanto state consumando di energia elettrica in questo istante (secondo la valuta che avete impostato) e vi avverte con una luce rossa uno spreco notevole, e con una blu il contrario. Ma c'è di più, oltre ad avere il contatore della foto wireless, se lo collegate al pc vi dà una lista dettagliata dei consumi di tutti gli elettrodomestici. Io la trovo un'ottima idea!
Basta villette a schiera! Oggi un nuovo mondo è emerso dal mare! The World: 300 isole, al largo di Dubai, composte per formare l'intero planisfero terrestre...In costruzione dal 2003, è stato terminato il 10 gennio scorso. Prezzi? dai 6,2 ai 37 milioni di dollari per isola.
Ecco il video...
UOMINI - NON E' CHE CI PIACCIONO LE DONNE BELLE E STUPIDE, E' CHE LE TROVIAMO
Poi spunta una cretina che chiede questo: «Possibile che voi uomini vogliate sempre portarvi a letto le solite Moniche Bellucci o le Manuele Arcuri? Possibile che non vi interessi qualcosa di più cerebrale?». Verrebbe voglia di rispondere che noi sogniamo di andare a letto con Rita Levi Montalcini, verrebbe voglia di rispondere che certe domande in genere sono formulate da donne che si ritengono cerebrali - tu guarda - e che, al tempo stesso, non somigliano né a Monica Bellucci né a Manuela Arcuri - tu guarda.
Non dirò che l’ideale sarebbe una donna sensuale e cerebrale al tempo stesso: non è neanche più tanto vero… La maggioranza degli uomini predilige donne bellocce e stupidelle o, se non proprio cerebrolese, comunque ossequenti a una cultura che le vuole socialmente e fisiologicamente subordinate. È la verità. Il vero problema non è che gli uomini le vogliono così, ma che le trovano: le strade ridondano di femmine allevate in batteria e che, in tanta subordinazione, sguazzano lietamente, maestre nel cogliere tutti i vantaggi del caso. Va da sé che sto parlando di regole e non di eccezioni. Non cominciate a protestare, ora. Magari potremmo aprire una parentesi del noto terrore maschile per la donna cerebrale, ma credo che il problema sia essenzialmente un altro: e cioè che alle donne, di sembrare intelligenti, gliene frega sempre di meno.
Forse l’intelligenza preferiscono più usarla che dimostrarla: ma assieme, o dopo, le altre armi di cui dispongono. I modelli mediatici sono quelli che sono: le donne pensano essenzialmente a sembrare belle e sexy, è attraverso l’aggressività sessuale che ritengono di poter avere riconoscimenti da questa società. Prendete film come Cruel Intentions o Mean Girls, prendete i videoclip di Britney Spears o Christina Aguilera, oppure prendete una tizia come Paris Hilton, prendete le pubblicità sempre più smaccatamente sessuali: la donna di successo, in qualsiasi campo, è seducente e provocatrice, tutto il resto è opzionale. E il punto, oltretutto, è: chi dovrebbe ribellarsi a tutto questo? Gli uomini?
dal blog di Grazia