lunedì, 30 luglio 2007

g_(54)

postato da: martyna25 alle ore 11:53 | link | commenti (11)
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venerdì, 27 luglio 2007

sheilaLe amanti dei tacchi a spillo sono avvertite: da oggi niente più problemi alla guida o necessità di doversi cambiare le scarpe appena si sale in auto per poi doverle ricambiare una volte giunte a destinazione.
Infatti, il rivoluzionario progetto
Sheila Driving Heels introduce un nuovo approccio alle scarpe con il tacco, che certo slanciano e rendono più alte ma possono creare un sacco di problemi soprattutto quando si guida.
Queste particolari calzature hanno uno speciale tacco che all’occorrenza si può inglobare nella suola trasformando le decolté in ballerine piatte e ultracomode.
Questo progetto sta già spopolando in Australia ma siamo sicuri che anche da noi sortirà lo stesso successo? Staremo a vedere…
viaCoscablog
postato da: martyna25 alle ore 18:03 | link | commenti (3)
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mercoledì, 25 luglio 2007

avis

Stamattina sono andata a donare il sangue...

E' una cosa veloce e indolore e può essere d'aiuto a chi ne ha davvero bisogno.

Faccio pubblicità!!!
Qui trovate tutte le informazioni per iscriversi e le sedi dove poterlo fare!

http://www.avis.it/usr_view.php?ID=1336

Buon pomeriggio, Lus

postato da: martyna25 alle ore 15:16 | link | commenti (4)
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martedì, 24 luglio 2007

tchoukball

Oggi ho scoperto uno sport nuovo...!!!

Questo è il sito ufficiale con tutte le informazioni in merito...

http://www.tchoukball.it/

Ecco un pò di nozioni tratte da wikipedia.

Nel 1971 Brandt presentò il suo lavoro che conduceva all’invenzione del Tchoukball come "Studio critico e scientifico degli sport di squadra" al Congresso della Federazione Internazionale di Educazione Fisica, che gli conferì il prestigioso "Prix Thulin". Con l’invenzione del tchoukball il medico ginevrino desiderava diffondere un nuovo sport di squadra che potesse eliminare il rischio di contrasti, ogni tipo di aggressività e che potesse essere giocato da tutti. Ma ben presto andò oltre l’idea originale. Parallelamente alla messa a punto del regolamento, durata diversi anni, scrisse infatti una carta etica che per i giocatori di tchoukball ha lo stesso valore delle regole del gioco. Il pensiero umanistico del dott. Brandt si può riassumere una sua celebre frase: "L'obbiettivo delle attività fisiche umane non è di costruire campioni, ma piuttosto di contribuire alla costruzione di una società migliore". All'inizio degli anni '70 cominciò la sua diffusione soprattutto in Europa tanto che durante le Olimpiadi di Monaco del '72 venne organizzata una partita dimostrativa. Nel novembre del medesimo anno purtroppo però il dott. Brandt morì e questa grave perdita segnò una battuta d’arresto nel movimento di diffusione. Negli anni '80 con grande fatica e lentezza riprese l’attività anche grazie a John Adrews, presidente della FIEP, a Michel Favre, amico fraterno di Brandt, e al governo taiwanese che alla fine degli anni '70 fece diventare il tchoukball lo sport nazionale delle scuole, sostenuto e promosso dal Ministero dell’Educazione per la sua grande valenza educativa. Per questa sua caratteristica il Tchoukball ha inoltre ricevuto nel 2001 un’importante riconoscimento dall’O.N.U. che lo ha dichiarato "sport a sostegno della pace e della fratellanza".

Nel gennaio 2007 ha avuto inizio il primo Campionato Italiano di questo sport. Le squadre partecipanti erano: Ferrara Tchoukball O.S.A, Saronno Pollux, Saronno Castor, Limbiate Thunder Frogs, Limbiate Crazy Frogs, Liceo Scentifico Asti e Bergamo Sportivando. Il Girone preliminare si è concluso con una netta supremazia dei Saronno Castor, vincitori poi ai playoff del Primo Campionato.

Per praticare il tchoukball servono due squadre da 9 o 7 giocatori, un pallone simile a quello di pallamano e due speciali pannelli collocati alle estremità del campo. La sua misura può essere variabile: m 20 x 40 per il gioco 9 contro 9 , m 15 x 28 (le stesse dimensioni di un campo da basket) per il gioco 7 contro 7. Non ci sono superfici particolari: palestre, campi in sintetico, prati ma anche sabbia si adattano benissimo a questo sport.

Esiste infatti anche la versione beach ossia su sabbia in cui il campo si riduce (m 13 x 23) e i giocatori diventano 5 per ogni squadra. In tutte le sue varianti l’area antistante il pannello è un semicerchio di 3m di raggio. Le particolarità nel tchoukball sono tante e lo rendono uno sport molto veloce, tecnico se giocato a buon livello, ma anche immediato, divertente ed accessibile già al primo approccio. Il gioco inizia con la rimessa da fondo campo, a fianco di uno dei pannelli, e la squadra in possesso di palla ha a disposizione tre passaggi per costruire un'azione, prima di attaccare, lanciandola contro il pannello. Avendo questo una rete elastica, invece di trattenerla come tutte le normali porte, la fa tornare indietro velocissima. Se il rimbalzo cade a terra nel campo, ma non nell’area antistante il pannello, la squadra in attacco ha segnato un punto, se invece viene presa al volo dagli avversari il gioco riprende immediatamente e la squadra che ha difeso (prendendo la palla) passa all'attacco. La particolarità di questo gioco è che si può attaccare, cioè tirare, indifferentemente su tutti e due i pannelli, che sono a disposizione di entrambe le squadre (per un massimo di tre attacchi consecutivi). Risulta evidente che gli schemi di attacco e difesa classici sono completamente stravolti, che la fase di attacco viene determinata esclusivamente dal possesso della palla, e dal tirare al pannello, qualunque esso sia. Per questi motivi il gioco è ricco di finte, contropiedi velocissimi ed azioni inaspettate, non vi è nulla di scontato e tutti i giocatori devono seguire costantemente lo spostamento della palla senza potersi mai distrarre, poiché, se è vero che ci sono 2 porte a cui attaccare, significa anche che ce ne sono 2 da difendere. Durante i passaggi la palla non può essere intercettata dagli avversari,anche perché non se ne vede la necessità visto che ogni squadra ha solo 3 passaggi per concludere l’azione. Per lo stesso motivo non si possono ostacolare gli avversari nei loro movimenti.

L’idea originaria di Brandt era "let’s play" ovvero lasciare ai giocatori la libertà del gesto tecnico, che senza ostruzioni può essere eseguito al meglio, come nella pallavolo o nel tennis. Questo non significa che gli avversari stiano passivi in campo, devono organizzare la difesa cercando di disporsi rapidamente e nel migliore dei modi per ricevere il pallone dopo il rimbalzo. Come già detto vi sono finte e contropiedi, e poiché l’attacco può avvenire ad entrambi i pannelli, la difesa va schierata su tutto il campo e non solo nella "metà avversaria". Ogni giocatore deve essere sia difensore che attaccante e passare da un ruolo all’altro in tempi rapidi, anche perché dopo aver ricevuto la palla dal pannello (difesa) questa può essere rilanciata allo stesso pannello (attacco).

Lus

postato da: martyna25 alle ore 16:42 | link | commenti (4)
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lunedì, 23 luglio 2007

Questa blog sembra già in vacanza...dal poco che è aggiornato...
Mi dispiace, troppo lavoro in questi giorni.

Però fatevi un giro per questo blog, magari partendo dall'inizio. Vivere e amare con l'hiv

postato da: martyna25 alle ore 14:14 | link | commenti
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mercoledì, 18 luglio 2007

sudafrica_top_0024

Chiudete gli occhi. Immaginate un posto nel mondo, magari quello che vi ha colpito di più. Ricordate i colori, i profumi, i suoni...

Chiudo gli occhi, immagino la notte sudafricana, l'orecchio è teso, si sente il silenzio, gli animali, le foglie, gli insetti...

Andate su soundtransit, troverete audio da ogni parte del mondo o quasi. Per ritornare con i ricordi ai posti belli, brutti, familiari, di passaggio. Bella idea.

Voi dove vorreste essere catapultati?

postato da: martyna25 alle ore 11:06 | link | commenti (6)
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ecotonoha

Sull’albero virtuale di Ecotonoha le foglie sono in realtà messaggi. Passa a lasciare il tuo. Ogni cento messaggi la compagnia produttrice di cellulari Nec, pianterà un vero albero sull’Isola dei Canguri, in Australia.
via frizzifrizzi

postato da: martyna25 alle ore 09:35 | link | commenti (3)
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lunedì, 16 luglio 2007

moocards_1 MOO stampa mini cards partendo da foto o altre grafiche e te le manda a casa, anche tutte diverse, per pochi euro.
Sta avendo un successo enorme in tutto il mondo e, notizia fresca fresca, sta per proporre anche gli adesivi dal 19 luglio.
Il concetto sarà lo stesso: puoi importare le tue foto (da Flickr per esempio) o le tue grafiche e costruirti fino a 90 adesivi in vinile anche tutti diversi tra loro: il tutto a 10 euro, niente male!
postato da: martyna25 alle ore 10:29 | link | commenti (1)
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venerdì, 13 luglio 2007

worth1000

Worth 1000 organizza regolarmente contest per maestri di Photoshop con temi sempre nuovi e sempre folli.
Certe immagini sono dei capolavori di tecnica e di creatività che non richiedono tante spiegazioni.
Ad avere il tempo varrebbe la pena di spulciare nell’archivio per una mezza giornata.

postato da: martyna25 alle ore 14:08 | link | commenti (5)
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giovedì, 12 luglio 2007

Geniali questi cartelloni pubblicitari realizzati dal WWF per mostrare in maniera semplice ed efficace il problema dell’innalzamento del livello dei mari utilizzando un grafica essenziale e strumenti assolutamente ecologici come il sole e le ombre.
via frizzifrizzi

postato da: martyna25 alle ore 16:36 | link | commenti (1)
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Blogger: martyna25
Nome: marta

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