lunedì, 30 aprile 2007

streetOggi si parte.
Incomincia un nuovo viaggio.
Questo blog farà vacanza per una settimana, ma tornerà più vivo che mai! Non dimenticateci!
postato da: martyna25 alle ore 07:57 | link | commenti (3)
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mercoledì, 25 aprile 2007

Dsc01715
postato da: martyna25 alle ore 23:29 | link | commenti (5)
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giovedì, 19 aprile 2007

marta

GRAZIE PER LA BELLISSIMA FESTA A SORPRESA!!!

postato da: martyna25 alle ore 22:37 | link | commenti (2)
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Haring-PGkhc6_flatKeith Haring il pazzo, Keith Haring il buffone, Keith Haring l'artista, Keith Haring l'amico di Andy Warhol, Keith Haring il gay, Keith Haring! quello che dipingeva con i gessetti, Keith Haring, quello che hanno arrestato questa mattina, Keith Haring! quello che ha dipinto la chiesa di Sant'antonio a Pisa, "Keith Haring?ah si quello che ha dipinto il murale contro il crack infondo alla strada", "Keith Haring chi?" "quello del bambimo raggiante! Keith Haring quello che ha dipinto sul muro di berlino, Keith Haring, quello della Pop-Art, "Keith Haring, quello che dipinge coi gessetti e si sente un writer".
Per alcuni un finto artista, per altri un buffone, per altri ancora...un genio.
Sicuramente uno degli artisti che col suo estremo minimalismo ha fortemente influenzato l'arte e la grafica moderna.
Sicuramente uno che sapeva comunicare alla gente e per la stessa, si batteva.
Uno che non aveva paura di manifestare quello che pensava,un artista lontano dai soliti schemi, lontano dalla logica del profitto, che era capace di dipingere un cartellone pubblicitario per strada, mentre le sue opere valevano migliaia  di dollari.
http://www1.autistici.org/haringtribute/home.htm


 

postato da: martyna25 alle ore 22:15 | link | commenti (2)
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sofath

Da molti anni si parla di energie alternative e dei vantaggi che queste possono comportare all’ambiente.
In ambito domestico si sente molto parlare di pannelli solari e raramente vengono menzionate al grande pubblico altre soluzioni di energie alternative, quali ad esempio l’
energia geotermica.
Per anni il grosso problema di questo tipo di energia è stato quello di dover installare delle sonde nel sottosuolo che arrivavano a profondità variabili tra i 10 e i 30 metri, richiedendo enormi sforzi di installazione.
Ma non è più così: l’azienda spagnola
Sofath ha messo a punto un sistema per cui l’impianto geotermico non viene più posizionato verticalmente nel sottosuolo ma orizzontalmente, riducendo i costi di installazione e mantenendo alta l’efficienza dell’intero impianto.
Via Coscablog

postato da: martyna25 alle ore 00:51 | link | commenti (2)
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lunedì, 16 aprile 2007

tg2

Gabriele Paolini (Milano 12 ottobre 1974), è un personaggio divenuto noto al pubblico televisivo italiano in seguito alle sue numerose azioni di disturbo nel corso di collegamenti in diretta, soprattutto dei telegiornali.

Autodefinitosi "inquinatore televisivo" ed autoproclamatosi profeta del condom o Diabolik di Casal de' Pazzi, Paolini ha dichiarato d'aver iniziato la sua attività di protesta durante le dirette televisive per incentivare l'uso del preservativo, polemizzando fortemente con le posizioni della Chiesa Cattolica, dopo la morte per AIDS di un suo amico che contrasse la malattia, pochi anni prima, in un rapporto sessuale non protetto con una prostituta. Nel corso degli anni, durante le sue azioni di disturbo, si è occupato anche di altri argomenti come la politica o la cronaca (ad esempio i "PACS" o la Strage di Ustica).

Paolini irrompe in programmi televisivi che eseguono riprese televisive all'aperto (ad esempio gare canore, gare sportive e servizi giornalistici) esponendo spesso cartelli o, talvolta, rivolgendo insulti ai politici o ai personaggi dello spettacolo e disturbando il lavoro degli inviati che a volte sono costretti ad interrompere il servizio perché impossibilitati a continuare il loro lavoro (in alcuni casi ad esempio al Tg4 e su Sky non si sono effettuati collegamenti per evitare che il molestatore potesse inscenare una delle sue "performance").

CURIOSITA'

Durante i Mondiali di calcio Francia 1998 il giornalista Paolo Frajese, inviato del TG1, lo prese a calci in diretta da Parigi. L'immagine, resa celebre dal programma di Rai 3 "Blob", è stata riproposta in decine di trasmissioni televisive sia in Italia che all'estero (ad esempio dalla CNN e da Channel 4). Per il gesto di Frajese Paolini, dopo essersi rivolto al Tribunale Penale di Roma, è stato risarcito dalla Rai con 20mila euro.

Dal 2002 è entrato nel Guinness dei primati come primatista mondiale, in merito alle apparizioni sul piccolo schermo, alle spalle di giornalisti collegati in diretta ed è stato citato dal critico televisivo Aldo Grasso, con una voce tutta sua sulla Garzantina della Tv. In Italia Paolini può contare anche su alcuni imitatori, tra i quali il più noto è Mauro Fortini, quarantenne romano che in Tv fa finta di essere un giornalista, mostrando, in video, un taccuino ed una penna.

Stando ad un resoconto dei fatti presente sul sito dello stesso Paolini, il 5 marzo 1995 è riuscito a consegnare personalmente un preservativo (mascherato da un foglio di richieste) a papa Giovanni Paolo II, in una chiesa romana.

Nei giorni successivi al Maremoto dell'Oceano Indiano del 2004, Paolini interruppe una diretta presso la sede del Ministero degli Affari Esteri nel corso della quale un giornalista stava riportando le cifre relative alle migliaia di morti. In tale occasione Paolini brandiva un cartello indicante l'URL del suo sito personale; il forum del suo sito web divenne subito preda di numerosi messaggi di disgusto.

Fino alla fine del 2006 vi era una pagina web dove Paolini mostrava foto di se stesso intento in atti sessuali espliciti e di coprofagia. Il 5 dicembre 2006 la Polizia postale di Roma su richiesta del Pubblico Ministero Maiorano ha posto tale sito sotto sequestro preventivo come elemento relativo al procedimento penale che lo coinvolgeva, intrapreso dal critico cinematografico Robert Bernocchi. Il processo comincerà a maggio 2007 presso il Tribunale Penale di Roma.

postato da: martyna25 alle ore 21:05 | link | commenti (2)
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mercoledì, 11 aprile 2007

Ormai credo di aver avvertito quasi tutti, tra lacrime e risate, sul mio prossimo trasferimento a Lignano. Giusto per rendervi un pò partecipi, ecco cosa vedrò dalla finestra di casa...

golf

e qui è dove lavorerò: ecco il sito.

postato da: martyna25 alle ore 16:36 | link | commenti (13)
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martedì, 10 aprile 2007

222251_gift_box_2426703_handwriting

Tanti tanti tanti auguri a mio fratello Andrea per i suoi 30+1 anni!

postato da: martyna25 alle ore 15:54 | link | commenti (6)
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Ultimamente sono tornati in voga i sequestri di persona. Da sempre l'argomento mi ha particolarmente "attratto". Ricordo ancora, nonostante fossi piccola, dei sequestri di Cesare Casella (742 giorni) e di Farouk Kassam, e seguivo gli avvenimenti con grande apprensione.

Di seguito il video della liberazione di Cesare Casella, avvenuta nel 1990.

I sequestri di persona di cui si è sentito parlare recentemente non sono, a mio avviso, così organizzati come un tempo. Sono una specie di "sequestri lampo", e i rapitori, il più delle volte,  mollano il colpo quasi subito. Per le nuove leve consiglio
questo sito, che permette di trasformare i messaggi in veri comunicati da rapitore.
Del sequestro di Augusto De Megni, che ha più o meno la mia età, non mi ricordo niente. Ecco allora come lo ricorda Pino Scaccia, noto inviato speciale di Rai1.

"La mattina che liberarono Augusto De Megni corsi all'aeroporto dell’Urbe, a Roma. Un elicottero della polizia ci aspettava per andare a riprendere il bambino. C'erano ancora i Nocs. Ma arrivati sul posto, Augusto non c'era piu'. Ricordo una corsa folle, fino a Perugia. Fuori casa De Megni c'erano giornalisti, fotografi, tante telecamere: tutte rigorosamente fuori. Io entrai sparato con l'auto della polizia. Mi ritrovai da solo in salotto con il bambino, la madre e il padre. Non ricordo, dopo tanto tempo, le parole. Ma una cosa che mi e’ rimasta dentro e’ la dolcezza di quel bambino. Un ometto. Lo aveva gia’ dimostrato nel momento piu’ duro, quello del sequestro. "Papa', tranquillo non faro' uscire lacrime, stringero' i denti" aveva detto. Era lui che tranquillizzava i grandi. Il padre non credeva a un sequestro, lui invece capi' subito: pianse solo quando incaprettarono il padre.Ricordo altre due cose. Che Augustino aveva un male terribile ai talloni: per molto tempo, dopo la liberazione, non e’ poi riuscito a camminare. E che era talmente sotto choc che non voleva andare dal presidente Cossiga. Perche' parlava sardo. Gli ricordava i rapitori.Da allora gli voglio bene.  Raccontare la storia del suo segreto, significa svelare un po’ dei segreti che ci sono intorno alla liberazione. Bisogna naturalmente cominciare dal nonno, suo omonimo. Il vecchio "Puccio" De Megni, chiese aiuto a tutti. Non era uno “qualsiasi”, ma un massone potente, gia’ gran maestro del rito scozzese e antico. Ce la mise davvero tutta. Per amore, naturalmente, ma anche perche’ si sentiva un po’ responsabile di quel sequestro. La notizia non era stata resa pubblica, ma lui sapeva che ad agosto (due mesi prima) avevano tentato di rapire Bruno Buitoni: a Perugia dunque c’era una banda scatenata. Non solo. Venti giorni prima del sequestro di Augustino (a ottobre) il nonno aveva compiuto una grossa operazione finanziaria. Ne raccontano tante sulla sua disperata ricerca di aiuto. Una delle voci piu’ accreditate porta a una grossa comunita’ terapeutica, in Umbria. Li’ c’era una ragazza uscita dalla droga figlia di un sardo della Barbagia. Il padre della ragazza decise di intervenire. L’inchiesta della procura di Palermo sta cercando di appurare se in quel frangente intervenne anche l’immancabile Luigi Lombardini mettendo a disposizione tutta la sua rete di informatori. Fatto sta che il vecchio De Megni non pago' il riscatto ma tiro' fuori in tutto ottocento milioni: trecento in beneficenza agli orfani dei poliziotti, l'altro mezzo miliardo non si sa, forse pago' l'informazione decisiva: dove stava il bambino. Arrivarono i Nocs e lo liberarono. Fu sicuramente una soffiata. Augusto De Megni fu liberato il 3 febbraio. Pochi giorni prima, il 28 gennaio, ci fu una grande cena a Perugia. Il prefetto De Marinis (ora e' morto) confido' agli amici: "Ormai sappiamo dove sta Augusto, e' come se fosse gia' libero". Oltretutto, uno di quei Nocs mi ha confidato di recente che conoscevano esattamente il punto, anche se ci misero parecchio perche’ la grotta era nascosta benissimo, dalle foglie. Quando finalmente arrivarono non ci furono reazioni. Il bambino era sotto il tiro della pistola di uno dei banditi, ma quello non sparo’. Augustino disse subito: “Lui e’ buono”. Ancora gli scrive. Dopo qualche tempo, ci furono due morti. Due sardi. Forse quelli che avevano parlato. 

 

Il sequestro.  Il rapimento era avvenuto di sera. Quattro banditi armati e con il volto coperto da passamontagna avevano fatto irruzione nella villa De Megni, alla provincia Perugia. Un'operazione rapidissima, di pochi minuti. In casa c'erano soltanto Dino De Megni e suo figlio, Augusto, dieci anni. Il padrone di casa vennelegato e imbavagliato, il bambino portato via dai rapitori. Il sequestro durò quasi quattro mesi. Un tempo interminabile per la famiglia, che interruppe a tratti il silenzio stampa, voluto sin dal primo giorno, soltanto per lanciare appelli e messaggi ai rapitori. La richiesta dei sequestratori fu di 20 miliardi di lire e arrivò solo dopo 27 giorni dal sequestro. I familiari tentarono di trattare, mentre lo Stato scelsela linea dura. Fu proprio in quei giorni che venne infatti approvato il decreto d'emergenza per il sequestro preventivo dei beni delle famiglie dei rapiti. I sequestratori, da parte loro, sanno che i De Megni potevano permettersi quella cifra. Il padre ed il nonno di Augusto, appartenevano a una delle famiglie più ricche di Perugia, possedendo addirittura una banca. Il 22 gennaio del '91 i Nocs scovano la prigione dove Augusto è tenuto prigioniero. L'irruzione nel casolare è rapida, ma uno di loro punta una pistola dritta sulla tempia del bambino. Vuole trattare, cercare un accordo, salvarsi. Passerá più di mezz'ora prima che decida di mettere giù l'arma e lasciarsi arrestare. Augusto De Megni ora è libero. Nel giro di una mezz'ora l'immagine di quel bambino, avvolto in un giubbotto troppo grande per la sua etá, finirá su tutti i telegiornali della sera. Sereno, equilibrato e composto come e più di un adulto dirá: «Sono stato trattato abbastanza bene, stavo in una piccola prigione e leggevo il giornale tutti i giorni. So che è scoppiata la guerra, ne ho discusso anche con i miei rapitori». Quattro arrestati, tutti sardi, fra essi un pericoloso latitante, ma anche Antonio Staffa, il carceriere "buono": fu lui ad opporsi al taglio dell'orecchio del bimbo, deciso dagli altri banditi ("Mi misi a piangere in ginocchio", raccontò ai giudici), e fu lui a restare più degli altri accanto al ragazzino. Il processo si concluse nel 1992 con la condanna di nove banditi sardi, di cui due dissociati, giudicati in precedenza con rito abbreviato. Per Staffa, uno sconto di pena di dieci anni. Augusto commentò: "Va bene così, era giusto toglierglieli".

 

postato da: martyna25 alle ore 15:35 | link | commenti (1)
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giovedì, 05 aprile 2007

taglie_uni--200x200

E' in fase di approvazione definitiva la nuova taglia unica eruopea, un sistema di codificazione standard delle misure dei capi di abbigliamento, uguale nei diversi paesi.

Arriverà una nuova etichetta che tiene conto delle modificazioni antropometriche degli ultimi anni e che propone una nuova classificazione delle misure del corpo umano, consentendo ai produttori e ai consumatori di avere riferimenti uniformi e più corrispondenti alla reale figura del corpo. Sono 5 gli elementi che saranno indicati nel nuovo sistema. Le prime tre posizioni saranno rappresentate dalla cosiddetta misura primaria, cioé la misura fondamentale di quel capo (torace o fianchi) espressa in centimetri; la quarta posizione codificata con una lettera rappresenterà una misura secondaria (il giro vita), mentre la quinta posizione si riferisce all'altezza, anch'essa indicata con una lettera. Tutte le informazioni sono poi raccolte su un pittogramma per facilitare la lettura del codice da parte dei consumatore.

Il codice standard europeo, che faciliterà la corrispondenza tra il capo d'abbigliamento e la conformazione fisica, è ''un'occasione storica che porterà vantaggi - spiega Lodovico Jucker, il presidente di Uni-tex- per tutto il settore. Per i produttori che realizzeranno abbigliamento ad alta vestibilità e saranno più competitivi, per la distribuzione che potrà utilizzare un sistema standard di taglie nelle relazioni commerciali e per i consumatori che vedranno ridotte le incognite sull'acquisto''.

postato da: martyna25 alle ore 11:29 | link | commenti
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