SABATO SERA ECLISSI TOTALE DI LUNA
(ANSA)- Sabato sera chi non sara' ipnotizzato dalla finale di Sanremo potra' godersi un spettacolo messo in onda dalla natura: l'eclissi totale di luna. In Italia il fenomeno sara' visibile dalle 21 alle 3 e tocchera' il massimo oscuramento tra mezzanotte e l'una circa. Varie le iniziative a disposizione degli astrofili per 'celebrare' l'evento, tutte raccolte dall'Inaf nel sito www.guardacheluna.com. Gli osservatori saranno aperti al pubblico, con la possibilita' di seguire l'eclissi con gli esperti.
LE SEDUZIONI DI BABELAND - Ormai entrare in un sex shop, specie se appartenente alla categoria sempre più numerosa dei negozi "piccati, ma con classe", non è un tabù: un discorso che vale anche per il pubblico femminile. Da Babeland (due punti vendita a New York, al 94 di Rivington Street e al 43 di Mercer Street), spicca fra gli articoli più hot Je Joue, sensual massanger venduto alla "modica" cifra di 290 dollari e pubblicizzato con lo slogan "E' come avere 50 diversi partner in un chip".
Nella foto: vibratore waterproof...

Lo spritz è un aperitivo alcolico i cui natali storici hanno radici ai tempi della dominazione Austroungarica nel Friuli Venezia Giulia, in particolare nell'area di Trieste. Nella sua forma più tradizionale, ovvero una semplice mescolanza fra acqua frizzante e vino (rosso o bianco), viene tuttora comunemente consumato a Trieste e provincia, dove alle varianti con altre bevande, più simili ad un aperitivo vero e proprio e descritte in seguito - vengono date altre denominazioni dialettali.
Non esiste una composizione univoca per lo spritz, ma varianti cittadine, a loro volta interpretate liberamente dai baristi, ognuno con una propria preparazione particolare. Un comune denominatore tra le varianti esistenti è comunque la presenza di vino bianco ed acqua gassata o seltz.
A Padova ed a Venezia, lo spritz viene preparato mescolando alla base di prosecco e seltz del Campari, dell'Aperol o del Cynar ed aggiungendo una fetta di limone, d'arancia o un'oliva. Nel Trentino lo spritz è altrettanto rinomato sia tra i giovani che tra gli anziani, i quali generalmente per indentificare il prodotto usano il sinonimo bianco con Aperol. Solitamente se a Trento, Rovereto o Riva del Garda (i maggiori centri delle zone di consumo) si ordina uno spriz la ricetta non cambia: si tratta di ghiaccio, Aperol, spumante e una fetta di arancia. La vera variante, nelle varie zone, è la tipologia e il gusto dello spumante. A Trento spicca per lo spumante Ferrari, come anche a Riva del Garda mentre nel roveretano e Val Lagarina oltre ai vari spumanti può variare con la sostituzione con prosecco. In una variante la seltz si sostituisce con del gin.
E a voi, com'è che ve piase? Lissio, Aperol o Campari?
Ho deciso. Nei prossimi giorni mi impegnerò a rivoluzionare la grafica del blog. Aspettatevi l'inaspettabile. Nuova vita al blog.

In ogni cosa ho voglia di arrivare
sino alla sostanza.
Nel lavoro, cercando la mia strada,
nel tumulto del cuore.
Sino all'essenza dei giorni passati,
sino alla loro ragione,
sino ai motivi, sino alle radici,
sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo
dei destini, degli avvenimenti,
sentire, amare, vivere, pensare,
effettuare scoperte.
Boris Pasternak
Sono in una clinica. Seduto su una sedia scomoda in una sala d'aspetto che guarda sul cortiletto interno. Tutto è tranquillo. Silenzioso e pulito.
Francesca è a pochi metri da me in un'altra stanza. Sta per partorire nostra figlia. Alice. Sono emozionato. Sono preoccupato. Penso a loro e penso a me. Francesca è la donna che amo. E' un arcipelago. Un insieme di meravigliose isole che io, navigando nelle loro acque, visito in tutte le loro delicate forme. Di lei conosco ogni piccola sfumatura, ogni minuscolo dettaglio. Conosco i suoi silenzi, la sua gioia. I suoi mille profumi, l'ombra dei suoi baci, la carezza del suo sguardo. Amo la rotondità della sua calligrafia. La luminosità delle sue spalle nude e il suo collo a cui ho sussurato i miei più intimi segreti. Sono incantato dalla capacità che hanno le sue mani di crare attimi di eternità dentro di me. Adoro i territori dove mi conduce quando mi abbraccia. Territori che conosco pur non essendoci mai stato. E nonostante tutta questa conoscenza riesco ancora a emozionarmi e a regalarmi istanti di stupore. Lo so, sono sdolcinato, stucchevole e patetico, ma non posso farci niente. Credo sia la conseguenza naturale di quando si incontra finalmente il piede che calza alla perfezione la scarpetta che tengo in mano da anni. (...)
Fabio Volo - Un posto nel mondo

Ferrovie, nuovi aumenti in arrivo
A ottobre tarrife più care del 10%
Per chi viaggia in treno arrivano brutte notizie: ci sono altri rincari in vista. Dopo i ritocchi del 10% scattati lo scorso gennaio, ora le Ferrovie puntano a varare un nuovo aumento sempre della stessa entità sui biglietti a media e lunga percorrenza a partire da ottobre. E' quanto prevede il piano industriale 2007-2011. In tutto quest'anno i prezzi dovrebbero quindi salire del 20%. Dal 2009, poi, sono previsti ritocchi del 5% l'anno.
Nel 2001 pagavo da Como a Latisana (Friuli) circa 24 €, e mi sembravano tanti. Ora, per la stessa tratta ne spendo 32. Con il rincaro del prossimo ottobre salgo a 35 €. Nel 2009, 37 €. Non male, è quasi più conveniente un bel diesel.

Due righe solo per dirvi che come volevasi dimostrare il serial killer dei Ris era proprio lo psicologo! Brava Martina investigatrice, hai proprio indovinato. Mando il cv ai Ris, magari...
Questo spot mi ha conquistata, ogni volta mi sembra di sognare...che pace in un abbraccio, che tranquillità in una casa in mezzo al niente, attorniata solo da un paesaggio indescrivibile...Vietnam? India? Secondo voi?
Incidenti. Morti. Attentati. Va di moda in questi giorni, il giornalismo delle cattive notizie. All’unanimità si leva la richiesta dei telespettatori di urlare di meno la cronaca e di portare in primo piano qualche buona notizia.
Sicuramente è la nostra moderna società a ben specchiarsi nella cornice delle brutte notizie, ma sono tanti gli studi che dimostrano l’aumento del processo di imitazione avviato dai media. Più le notizie circolano, più si diffondono le pessime idee…
Sarà che i “giri di nera” e di “bianca” nelle redazioni siano il modo più facile per trovare la notizia. Le forze dell’ordine e gli ospedali non si tirano mai indietro nel raccontare il loro operato.
Ma chi ha mai sognato di fare il giornalista per attaccarsi ad un telefono e lasciarsi raccontare l’ennesima brutta notizia? Avranno poi ragione gli “attacca nomignoli” a definirci avvoltoi.
Per dimostrare che la passione può fare nascere in un mestiere anche l’emozione.
Per imparare a regalare l’immagine di un mondo migliore.
Per dare voce anche a chi in questa società ci deve vivere e deve farlo senza paura.
Perché nel mondo c’è ancora qualcosa da raccontare per cui ne valga la pena fermarsi e ascoltare.
Il mio vuole essere un libero appello a chi ancora crede in un giornalismo delle buone notizie.
a cura di Simona Miglietta , Infocity