amóre: amóre
s. m.
affetto vivo, desiderio ardente verso una persona o una cosa a noi piacevole e cara: amore di sé, innato nell'uomo, riguardante la propria esistenza; amor proprio, sentimento che ci porta ad operare per soddisfazione di noi stessi e per desiderio di lode e dell'approvazione altrui
aspirazione dell'uomo al divino, al bene assoluto; Dio stesso
affetto vivo che si portano due persone di sesso diverso; passione: amore libero, al di fuori del legame matrimoniale; amore profano, sensuale; amore platonico, impulso dell'uomo al mondo ideale e al bene assoluto, secondo la dottrina del filosofo Platone e, per est., amore puro da ogni sensualità; fare all'amore, amoreggiare; fare l'amore, avere rapporti intimi; essere, andare in amore, essere istintivamente portati ad accoppiarsi, di animali e volg. dell'uomo
loc. e modi di dire popolari: avere il mal d'amore, essere innamorato; figlio dell'amore, figlio naturale
trasl. vicenda, esperienza amorosa, spesso pl.
la persona amata
inclinazione, trasporto, propensione per qualcosa
diligenza, studio accurato, che nasce da attaccamento per q.c
desiderio intenso, brama, cupidigia
cosa graziosa, piacevole, da innamorare
personificazione classica dell'amore
modi di dire: per amor mio, tuo, suo, ecc., per me, per rispetto mio, ecc.; sopportare le sventure per amore di Dio, con rassegnazione; per amore o per l'amor di Dio, maniera di pregare, supplicare, e anche, come interiezione, per scongiurare che altri dica o faccia qualcosa di spiacevole; gratis et amore Dei, loc. lat., coi verbi lavorare, fare, avere, ottenere: quella cosa l'ho avuta gratis et amore Dei, senza pagare un soldo.
Ci si mette sempre un pò a riprendere il ritmo...ho lasciato il mio blog abbandonato, per troppi giorni trascurato, bisogna assolutamente ridargli un pò di vita a questa mia opera!
Rincominciamo con un pò di cultura, non si impara mai abbastanza nella vita.
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Il termine apartheid ("separazione" in lingua afrikaans o neerlandese) si riferisce alla politica di segregazione razziale istituita dal governo di etnia bianca del Sudafrica nel dopoguerra e rimasta in vigore fino al 1990.
L'apartheid aveva due manifestazioni: la separazione dei bianchi dai neri nelle zone abitate da entrambi (per esempio rispetto all'uso di mezzi e strutture pubbliche) e l'istituzione dei bantustan, i territori semi-indipendenti in cui molti neri furono costretti a trasferirsi.
L'apartheid è stato proclamato crimine internazionale da una convenzione delle Nazioni Unite, votata dall'Assemblea Generale nel 1973 e entrata in vigore nel 1976 (International Convention on the Suppression and Punishment of the Crime of Apartheid) ed è stato recentemente inserito nella lista dei crimini contro l'umanità che la Corte penale internazionale può perseguire.
In Sudafrica mentre i neri costituivano l'80% circa della popolazione, i bianchi si dividevano in coloni di origine inglese e afrikaner. Questi ultimi, che costituivano la maggioranza della popolazione bianca, erano da sempre favorevoli ad una politica razzista.
Con le elezioni del 1924 vennero introdotti nel paese i primi elementi di segregazione razziale. Ma nel 1939 Smuts (ex capo del governo africano) tornò al potere e il nazionalismo afrikaner non poté proseguire il suo progetto politico.
Durante la seconda guerra mondiale un gruppo di intellettuali afrikaner influenzati dal nazismo completò la teorizzazione del progetto dell'apartheid. La filosofia dell'apartheid affermava di voler dare ai vari gruppi razziali la possibilità di condurre il proprio sviluppo sociale in armonia con le proprie tradizioni. Come si sarebbe visto, questa giustificazione non era che un paravento per una politica razzista. Venne creata un'organizzazione segreta per promuovere gli interessi degli afrikaner.
Fu nel 1948 (1954-1958) che l'apartheid prese definitivamente forma.
Le principali leggi che hanno messo in piedi il sistema sono state:
I neri erano privati di ogni diritto civile e politico. Potevano frequentare solo l'istituzione di scuole agricole e commerciali speciali. I negozi dovevano servire tutti i clienti bianchi prima dei neri. Dovevano avere speciali passaporti interni per muoversi nelle zone bianche, pena l'arresto o peggio.
Gli anni 90 portarono alla fine dell'apartheid, con la liberazione di Nelson Mandela: le ultime elezioni hanno visto la schiacciante vittoria dell'ANC che ha promulgato una nuova costituzione totalmente democratica e da allora governa ininterrottamente il paese, prima con Nelson Mandela, quindi con Thabo Mbeki come presidente.
Attualmente il Sudafrica deve ancora lottare contro l'esclusione sociale ed economica (le disuguaglianze di reddito, eredità dell'era dell'apartheid, sono tra le più alte del mondo).


Non ho parole...quando ci scapperà pure il morto voglio proprio sentire cosa dice il Governo Prodi.
UDINE - Un uomo di 54 anni grazie all'indulto è uscito dal carcere di Udine, dove stava scontando 8 mesi per maltrattamenti a moglie e figli. Poco dopo si è recato a San Daniele del Friuli, dove vive l'ex consorte. L'ha attesa all'angolo della strada dove abita e appena l'ha vista, l'ha aggredita, sbattendole la testa sull'asfalto e cercando di strangolarla. Lei è stata salvata da un romeno, mentre lui è finito in manette. (Fonte: Tgcom)
MILANO - Uomo appena scarcerato muore di overdose. (Fonte: Corriere della Sera)
CAGLIARI - E' durata solo qualche ora la libertà di due detenuti sardi usciti ieri poco prima delle 18, grazie all'indulto, dal carcere di Macomer. Per festeggiare la scarcerazione hanno deciso di entrare in un bar poco distante ma, dopo avere abbondato con l'alcol, hanno attirato l'attenzione degli agenti di una pattuglia della Polizia di Stato che alla richiesta delle generalità si sono visti aggredire. Così i due ex carcerati sono stati nuovamente arrestati, poco prima delle 23, con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, minacce, violenza e danneggiamento. I due, Massimiliano Formula, di 32 anni, di Sassari, e Raimondo Muntoni, di 28, di Tula, usciti dall'istituto di pena hanno raggiunto un bar centrale di Macomer dove hanno deciso di festeggiare l'evento ma dopo le 20 alla vista di un'auto della Polizia avrebbero insultato gli agenti che, scesi dal mezzo, hanno chiesto loro i documenti. Al loro rifiuto è seguito l'invito per un controllo in Commissariato. La reazione è stata violenta con pugni e calci contro gli agenti che ne hanno fermato uno mentre, poco dopo, sono giunti anche i carabinieri che hanno arrestato anche l'altro scarcerato. I due sono stati rinchiusi nel penitenziario di Oristano in attesa del processo con rito direttissimo. (Fonte: Ansa)
ARRESTATO DOPO CINQUE ORE DALLA MESSA IN LIBERTA'
E' durata cinque ore e mezzo la libertà riacquistata grazie all' indulto da un uomo di Taranto, uscito ieri alle 22 dal carcere di Marassi, dove era finito per una serie di furti compiuti in varie città d' Italia, e arrestato alle 3.40 dagli agenti della Polfer di Genova per tentato furto. Dopo aver vagato per alcune ore in città, aveva sfondato la vetrata di una pizzeria ed era entrato per rubare. C.L., 45 anni, è stato bloccato dai poliziotti nei pressi della Stazione Brignole mentre fuggiva, inseguito da una guardia giurata che lo aveva sorpreso in Via Colombo, all' interno della pizzeria "Le tre caravelle". Ora è nuovamente in carcere con l' accusa di tentato furto. (Fonte: Ansa)
TRIESTE - Scarcerato grazie all'indulto alle 16 di martedì è tornato in cella dodici ore più tardi, dopo essere stato sorpreso dai carabinieri mentre tentava di rubare un'autovettura: è accaduto la scorsa notte a Trieste, a un pregiudicato, Giampaolo Monteduro, 49 anni. I militari - informa una nota del Comando provinciale dell' Arma - lo hanno sorpreso mentre con un paio di forbici tentava di forzare una Fiat 500 parcheggiata lungo la strada. L' uomo era stato notato armeggiare intorno alla vettura da alcuni residenti, uno dei quali ha chiamato i carabinieri. Ora, è di nuovo in cella. (Fonte: TgCom)
C'è qualcuno che mi sa spiegare perché ammazzare i propri genitori è considerato un reato grave quanto il furto? Perché concedere l'indulto a chi uccide? L'omocidio non dovrebbe essere il peggiore dei reati? La vita non dovrebbe essere il bene più grande?
Non si poteva dar loro almeno gli arresti domiciliari? Io mi vergogno un pò di questa decisione del Governo, va bene cercare una soluzione per lo sfoltimento delle carceri, per migliorare una situazione dei carcerati assurda, ma doveva essere proprio questa?
Metti che entro maggio, magari giusto il primo, tu abbia commesso un reato da 13 anni di pena, un bell'omicidio. Con le attenuanti puoi scendere a 8 anni e 8 mesi. Con il rito abbreviato scendi ancora a 5 anni e 10 mesi. Con lo sconto dell'indulto arrivi a 2 e 10 mesi, il che comporta l'affidamento ai servizi sociali. Non male eh.
Ego te absolvo a peccatis tuis in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.
Pensavo che questa settimana fosse la più tranquilla, visto che sono già in tanti quelli che sono andati in vacanza...e invece non ho tempo di occuparmi del mio blog, perché oltre il mio lavoro, devo sbrigare le faccende di 3 persone diverse (una è stata operata, l'altra se ne è andata in maternità, l'altra ancora è al mare). Per di più, uno pensa "città deserta, niente traffico". Eh no, perché proprio ora stanno rifacendo tutti i manti stradali compreso quello sotto casa mia e ci sono code ovunque!
Mi scuso se sembro già in vacanza, forse prima di sera pubblico qualcosa di decente. Buona giornata a tutti!