Stavo pensando alle cose in cui credo. Pensavo...l'amore quello vero...ci credo? All'amore eterno e puro, all'uomo della mia vita? Ebbene sì, ci credo, nonostante tutto, nonostante si sappia quale sia la vera realtà delle cose. E cioè che l'amore può finire, può morire, può essere tradito. Ma io credo in quell'amore unico, quello che si incontra solo una volta nella vita...."e vissero felici e contenti per il resto della loro vita...". Sono ingenua, lo so, troppo romantica, non ci posso fare niente. Sbatterò la testa, magari, ma credo che, in fondo, continuerò a crederci. Anzi, più che crederci è quello che voglio.

Ieri notte altre 4 ore di macchina...per far passare un pò il tempo accendo il mio iPod, e tra le tante arriva una delle mie canzoni preferite...
ELISA - THE WAVES
I’ll get away, get in the car
I’ll reach the shore before sunrise
And I’ll watch the moon and stars
I’ll tell them everything about us
I left last night
I reached the shore
Trying to find everything I lost
In a thousand waves
A million waves
Still, somewhere I am sure
That I will see your face
I will see you there
Morning sun
Before you will rise
Before you’ll come and shine again on us
Let me find, let me find, let me find
Some comfort in the night
Cause I didn’t find what I’ve lost
I’ve reached the shore
And nothing ever changed
In a thousand waves
A million waves
Oh still I look for love
And all I see is your face
So I come back home to you
I bleed but I’m choosing you again
I’m done but I’m ready to begin
Non mi stancavo mai di ascoltarla. Una, due, tre volte. Quattro cinque sei. Cantandola a squarciagola, sempre più bella. Credo di averla ascoltata 15 volte di fila. Mi sono fermata solo perchè non avevo più un filo di voce.
Volevo dare il Bentornata alla Lus, Madrina del blog, che si è fatta una bella settimana in Sardegna (la foto è per sua gentile concessione). Buona settimana a tutti!
Ieri sera per caso sono finita su Lucignolo. Solo la mia curiosità mediatica mi ha tenuta davanti al televisore. Già sapete che detesto questo programma. Ieri sera hanno mandato in onda un'inchiesta sulla prostituzione. Ho visto solo 4 servizi, uno più pesante dell'altro. La prostituzione di alto borgo, l'attrice porno, i vari locali in Germani ed in Olanda. Niente da poter paragonare ai servizi delle Iene, ben fatti e con uno scopo ben preciso. I servizi di Lucignolo, al contario, e, soprattutto, a mio avviso, hanno il fine ultimo di accaparrarsi più spettatori possibili con l'uso di immagini ad altissimo impatto. Immagini volgarissime, ma di grande impatto. Se mi facevano vedere un film porno era la stessa cosa. Per di più pubblicizzando locali e persone. Posso dire di aver avuto quasi la sensazione di vomito. L'unica cosa che mi ha insegnato Lucignolo è vedere come gli uomini si comportano e cosa dicono quando vanno a casa delle prostitute. Non avevo dubbi che in quelle occasioni gli uomini facessero uscire il peggio di loro. Non ho neanche voglia di raccontare tanto mi ha inorridito la cosa.
Buon week end a tutti!




Autunno Inverno Primavera Estate. Ogni anno le stagioni cadono una dopo l'altra, non si mischiano mai. Dopo il freddo pungente dell'inverno, passando per il fresco della primavera, si arriva sempre al caldo, a volte torrido, dell'estate. Questo da sempre, da migliaia di anni. E mi chiedo com'è che il tempo sia sempre uno dei primi argomenti della giornata. Forse abbiamo poca memoria, oppure sappiamo ancora stupirci della bellezza dell'arrivo della primavera...che arriva ogni anno...non ci scappa. Però, anche se lo sappiamo da sempre, ogni anno ci sorprendiamo quando incomincia a fare caldo. Anche i telegiornali ci regalano centinaia di servizi su quanto fa caldo, quanto fa freddo, è arrivata l'estate, è arrivato l'inverno. Il tempo, nella sua banalità e ripetizione, è sempre l'argomento di punta. Se sei con una persona e non sai cosa dire...beh, basta ricordargli che caldo ha fatto ieri. Non si respirava. Eh sì, è proprio arrivata l'estate...ci speravo proprio che arrivasse anche quest'anno...

Sensazioni strane, oggi. Riesco a percepire una nostalgia lontana, qualcosa che non riesco ancora a decifrare. Ignoro le ragioni di questo mio stato d'animo. Sento il mal d'Africa, quello vero. Vorrei essere là, tra le mie zebre, e sedermi sulla mia roccia a pensare, magari solo osservare, magari solo sentire il niente che c'è intorno. La mente libera, vuoto totale, solo la sensazione di protezione che quel posto, tra serpenti, leopardi e leoni, mi sa dare. Come avvolta in una grande coperta, come una bambina. Sento nostalgia di mia nonna. Delle sue gonne, del suo profumo. In verità oggi sento la nostalgia di tantissimi luoghi e di tantissime persone. Nostalgia di stabilità, di una sensazione di appartenenza.
Trovo l'assalto mediatico intorno a Erika decisamente eccessivo e fastidioso. Si sta parlando di una ragazza che ha ucciso, con l'aiuto del suo fidanzato, mamma e fratellino con 120 coltellate, a sangue freddo. Per di più, non ha mai dato cenni di pentimento. Non sono contraria alla riabilitazione di Erika, ci mancherebbe, ma rendiamoci conto di quello che ha fatto. In altri Paesi le avrebbero dato l'ergastolo. Ed ora tutti i telegiornali a descriverla, com'è bella, com'è serena, come ride, come le piace la pallavolo. Quasi un modello, una star. Studia all'Università Erika, pagata dallo Stato...alla faccia di quelle povere famiglie che si sentono prese per il culo perché non possono far studiare i figli per problemi economici. I giornalisti dovrebbero smetterla di farle pubblicità, io stessa ho già scritto troppo su quest'argomento e me ne scuso, ho fatto il loro gioco. Ormai chi fa la notizia sono le persone orrende, che uccidono, stuprano, truffano, sono stufa, una volta in galera di loro non se ne dovrebbe più parlare. L'informazione italiana dice solo quello che fa comodo, quello che "vende". Siamo curiosi, me compresa, ma se i mezzi di comunicazione di massa in primis non ci bombardassero di queste notizie inutili, nessuno andrebbe ad informarsi che cosa fanno le persone cattive e violente in carcere.
oh, mi sono sfogata...il prossimo post sarà più leggero.
Oggi ne parlano tutti, quotidiani e telegiornali in primis. Erika, la ragazza di Novi Ligure, è uscita alcune ore dal carcere per una partita di pallavolo. Bene, non è una grande notizia. Solo che Erika ha ormai 22 anni, e le sue foto possono essere pubblicate. E allora tutti ad appiccicare il mostro in prima pagina. Io per prima, sciocca e guardona, ci sono cascata, mi sono incuriosita, dopo anni che censuravano la sua immagine perché minorenne. Cosa mi aspettavo? Una persona che assomigliasse più ad un diavolo che ad una donna? Una ragazza con il ghigno malefico? La faccia da assassina?? Quel brillo cattivo negli occhi che si vede nelle soap italiane? Quasi quasi mi sono stupita che lei avesse una faccia così...normale.
Domanda ai miei amici del blog: chi di voi ha visto il film "Delitto al ristorante cinese"? ts ts ts! pocoto pocoto.... pocoto pocoto un par de cojoni!
Stamattina volevo addentrarmi in un argomento che forse è anche più grande di me. Turismo sessuale. Quando si parla di queste cose mi scaldo, mi agito, non capisco più chi ha ragione, chi sfrutta chi, chi è la vittima, chi è che fa schifo, e se c'è in effetti qualcuno che fa schifo. Perchè ognuno è libero di fare della propria vita quello che vuole, perché in fondo in certi posti è così naturale che risulta "normale".. Perché esiste anche il contrario, gruppi di donne che vanno nei villaggi a farsi gli animatori, o che partono per la Jamaica con lo scopo di sperimentare le leggende metropolitane. Ma ci sono donne costrette a fare quello che fanno per vivere, e ci sono uomini che pensano che non ci sia niente di male a sfruttarle.
Non sono bigotta, non voglio dire "mi fa schifo" a tutti i costi senza sapere la realtà che gira intorno. Però, risottolineando che ognuno è libero di fare quello che vuole, lo dico: mi fa schifo.
Oggi non ho proprio tempo di scrivere, vorrei spiegarvi bene i miei controsensi sull'argomento, avrei mille cose da dire. Lo farò magari con più calma in un altro momento, ma intanto vi faccio leggere un articolo, e ringrazio il suo autore Tony:
"Con l'arrivo dell'estate, si torna a parlare di uno degli argomenti di attualità più vergognosi, reso ancora peggiore dal fatto che l'Italia è uno tra i paesi del mondo occidentale che è più coinvolto in questo fenomeno: il turismo sessuale.
Come ogni anno, un esercito di impiegati, di operai, di insospettabili padri di famiglia, parte alla volta dei paesi del Terzo Mondo, i falsi paradisi turistici che invece sono tristemente noti a tutti come i luoghi in cui maggiormente si sviluppa questa ributtante tradizione.
Le mete preferite? Cuba, ad esempio. Panorama ci racconta del penoso fenomeno delle jineteras, le ragazze locali che che si offrono ai turisti stranieri in cambio di denaro, cene, regali, dandogli la parvenza di una vera relazione sentimentale.
In realtà sappiamo bene che non è così... "Intorno alla ragazza che offre amore in cambio di un regalo, un invito a cena o una specie di adozione, c'è tutto un sistema familiare che spinge in questo senso, perché spesso «il pollo» catturato diventa una specie di zio d'America a cui si ricorrerà per risolvere i problemi economici di tutto un gruppo parentale". Una sorta di truffa organizzata alle spalle degli ingenui turisti in cerca d'amore, a cui spesso partecipano intere famiglie.
Anche Viaggiatorionline, racconta cose simili, avvisando i turisti dei rischi legati all'imbarcarsi in quella che essi credono una relazione sentimentale, e che invece è un'operazione commerciale in piena regola.
"Le jinetere ("cavallerizze" per il loro modo di cavalcare il turista in cerca di una illusione o di solo sesso) rappresentano tutto quello che l'immaginario collettivo maschile, cerca da una ragazza. Giovani, disinibite, al tempo con le mode, offrono la loro gioia di vivere ed il loro bisogno di tutto, allo straniero (denominato "pepe" o "yuma") in cambio di pranzi, vestiti, regali e dollari"... "Precisa ed informata come una agenzia di viaggi (conosce a memoria tutti i voli in arrivo e partenza da Cuba e tutti i tour operator che organizzano i soggiorni), la jinetera attende il turista all'entrata dell'albergo e, studiandone il comportamento solo per qualche ora, identifica il "suo" turista, in base alle caratteristiche dello stesso. Poi, passa all'attacco. Fiera come una belva (nei confronti della concorrenza delle altre ragazze cubane) ma dolce ed affabile nei modi, tesse una fittissima rete intorno alla sua preda, della quale già pregusta i frutti, facendola cadere in una inevitabile trappola".
Certo, dipinta così sembrerebbe solo una cinica trappola nei confronti dello sprovveduto di turno... ma, continua Viaggiatorionline, "Altre volte si nascondono tristi circostanze. Ragazze che professano la jineteria sono già sposate con ragazzi cubani che le mandano, con tutti i mezzi, a battersi con le altre alla conquista dell'italiano o dello spagnolo che le regalerà oggetti, vestiti e, soprattutto, preziosi dollari che finiranno nelle tasche del poco geloso marito".
A volte il povero turista "intrappolato" finisce in una spirale da cui non riesce più ad uscire... allora i viaggi si ripetono, "si riorganizza un nuovo viaggio, fatto questa volta, seguendo le "dritte" ricevute da Cuba. Non più agenzie di viaggio (se non solo per acquistare il biglietto aereo), non più ostacoli. Solo le valige dove mettere tutto quello che occorre e che da Cuba hanno richiesto (merce che servirà alla jinetera per farsi bella ma anche per rivendersela una volta partito nuovamente il turista), ed un mucchio di dollari".
Che dire di questi nostri connazionali che attraversano l'oceano in cerca di quello che non riescono a trovare qui? Io stesso non saprei dirlo.
Da una parte c'è il disgusto verso chi approfitta della miseria altrui per soddisfare le proprie frustrazioni; dall'altra parte una gran pena, verso chi è spesso disposto a spendere ingenuamente enormi somme in cerca di un'illusione d'amore. Soldi che spesso finiscono in mano a persone senza scrupoli che lucrano sulla solitudine altrui."

Stasera torna Lucignolo, "programma di approfondimento" di Italia1...E si presenta così nel suo sito ufficiale:
"Ehi ragazzi…si lo so, lo so…che è un po’ che non ci sentiamo…ma giovedì 18 maggio ..ragazzi..si ricomincia!..e staremo insieme fino alla fine di agosto..sarà una stagione lunga…e come al solito piccante..sorprendente e…si insomma, da non perdere…
Ho un sacco di cose da raccontarvi…vi ho osservati molto in questo periodo…sapete?
Oh, segnatevelo sul calendario: giovedì c’è Lucignolo…non prendete impegni…vi aspetto,ok?"
Lucignolo